12 aprile 2024 – IV Giornata Mondiale della Lingua Latina

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Relazione illustrativa e dettagliata dell’iniziativa

La Giornata Mondiale della Lingua Latina, giunta alla IV edizione, è una iniziativa ideata e promossa dalla Presidenza dell’Associazione Italiana di Cultura Classica e premiata con medaglia nel 2022 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il tema di quest’anno è “Il Latino della politica”.
La Delegazione di Taranto “Adolfo F. Mele” dell’AICC ha aderito, sin dalla prima edizione, a questa celebrazione, organizzando diverse iniziative nella propria sede.
Quest’anno sono state invitate a tenere delle conferenze due illustri docenti dell’Ateneo barese:

  • la Prof.ssa Stefania Santelia, docente di Lingua e Letteratura Latina e di Letteratura Latina tardoantica, tratterà la seguente conferenza: “Dal culto di Mefite al battesimo dei Cristiani: come cambia la cultura dell’acqua (e delle terme) nel mondo romano”;
    Abstract della relazione: I Romani prestarono sempre attenzione all’acqua, come è dimostrato dalla costruzione di acquedotti e fontane, sia pubbliche che private dovunque durante l’Impero Romano, tanto che si può parlare di una “cultura dell’acqua”. Uno degli aspetti più durevoli di questa cultura è rappresentato dalla costruzione di edifici termali (balnea o thermae), che crebbero di numero da 170 nel I sec. a. C. a 926 nel IV d. C. L’atmosfera creata in essi (librerie, ginnasi, piscine di acqua fredda e calda, giochi di luce ecc.) favoriva le conversazioni, gli incontri, gli affari e anche le alleanze politiche. Quindi, le terme non erano considerate solo spazi per benessere fisico e mentale, ma anche luoghi per socializzare. Nel Cristianesimo, pur rimanendo la stessa attenzione e ammirazione per questi luoghi, le cose cambiano soprattutto per le donne, che, dovendo preservare la loro castità, sono bandite dai pubblici bagni, addirittura, secondo il Codice di Giustiniano, rischiano il divorzio.
  • la prof.ssa Elisabetta Todisco, docente di Storia romana, di Politica e società a Roma e di Epigrafia Latina: “Il Senato tra etimologia e politica. Il De vita populi Romani di Marco Terenzio Varrone”.
    Abstract della relazione: Resta in ombra nella storia degli studi il profilo e la dimensione
    politica di Marco Terenzio Varrone. L’investigator noster antiquitatis era stato al fianco di Pompeo fino al 49 a.C. e fu tra i proscritti del 43 a.C. Si proporrà nella lezione del 12 aprile la lettura del frammento 67Pittà dell’opera storica de vita populi Romani, da cui trapela l’intenzione politica di Varrone contenuta nella etimologia del sostantivo curia.

Come già nelle precedenti edizioni, sono stati coinvolti anche gli studenti delle scuole secondarie superiori, precisamente del Liceo Statale “Archita” e del Liceo-Ginnasio “Aristosseno” di Taranto, che esporranno alcuni loro lavori sul tema della pace.
Il coinvolgimento delle scuole secondarie superiori è tra gli obiettivi dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, come si legge nello Statuto.
L’iniziativa si svolgerà il 12 aprile 2024, nella Sala Agorà della Biblioteca civica “P. Acclavio”.