Giornata Mondiale della Lingua Greca – 9 febbraio 2022

9 febbraio 2022 – ore 17.00

Giornata Mondiale della Lingua Greca.

Conferenza della prof.ssa Paola Ingrosso, docente di Drammaturgia e Storia della Lingua Greca presso l’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, su “Ambiguità, illusione, inganno nell’Elena di Euripide”.

L’evento è patrocinato dall’Università di Bari e dal Dipartimento ionico.

Si potrà seguire in diretta streaming su YouTube e su FB.

Per partecipare in presenza (Sala cd Basilica dell’ex convento di S. Francesco, via Duomo, 259) è necessario prenotare (per email: fporetti49@gmail.com) e essere provvisti di Super Green Pass.

Sintesi della conferenza

Elena è stata, per gli antichi Greci, l’emblema dell’aspetto negativo e perverso dell’eros: la poesia omerica e, successivamente, la lirica e la stessa tragedia avevano colpevolizzato Elena, ritenendola responsabile dello scoppio della guerra di Troia, a causa della sua fuga con Paride, paradigma di donna infedele che aveva abbandonato la patria e gli affetti per seguire la passione devastante dell’adulterio. Nell’Elena di Euripide, portata in scena nel 412 a.C., il problema della colpa individuale di Elena, responsabile o vittima della passione distruttrice da lei stessa suscitata, viene risolto alla radice: Elena non è mai stata a Troia, non è lei che è fuggita da Sparta con Paride, non è lei che ha abbandonato la figlia e il marito, e non è per lei che migliaia di eroi greci e troiani sono morti in una dolorosa guerra decennale. Nella ‘nuova Elena’, come la definì Aristofane, la dea Era ha dato a Paride solo un fantasma (eidolon), un’immagine fatta d’aria, copia indentica, doppio perfetto di Elena. La vera Elena è stata invece portata in Egitto da Ermes e affidata al re Proteo, perché la custodisca casta in attesa del ritorno del marito Menelao. La guerra di Troia è stata combattuta dunque solo per una vana, inconsistente, immagine, per un’illusione.

La conferenza di Paola Ingrosso indaga, dal punto di vista linguistico, strutturale e drammaturgico, le fasi salienti del dramma euripideo, e, in particolare, il motivo del doppio, che pervade la prima parte della tragedia, con le sue implicazioni semantiche, poetiche e con le sue inevitabili suggestioni filosofiche, e il motivo dell’inganno, il mechanema, lo stratagemma ordito per la fuga dall’Egitto dai due sposi, che viene descritto e analizzato nella sua organizzazione metateatrale, attraverso l’uso parossistico di anfibologie e ambiguità semantiche. A dispetto della trama brillante, in cui non mancano sfumature palesemente comiche, l’ossessivo ricorso al motivo del doppio, all’ambiguo contrasto tra verità e apparenza, e l’organizzazione dell’intrigo finale, basato sul potere ingannevole della parola, e, ancora una volta, su una impenetrabile ambiguità, contribuiscono a creare un’atmosfera pessimistica, che pervade l’intero dramma: è il velo dell’illusione, che, come un’ombra, ricopre di vanità ogni momento della tragedia.

La Giornata Mondiale della Lingua Greca è stata celebrata anche dagli studenti della 2C del Liceo Classico “Archita” con un video sul “Tempo”. A cura della prof.ssa Tania Rago.